


CAROLA GHILARDI
Drawing is therapy
P.I. IT07594531001
NEL PAESE DI GIORNOPERGIORNO
Testi di Giada Fioravanti, Kou Kou Edizioni.
Nel paese di Giornopergiorno la vita non si misura in anni, ma in ore vissute. Quando due persone si incontrano non chiedono “quanti anni hai?”, ma “quante ore hai?”. Ogni abitante porta con sé un orologio che segna tutte le ore trascorse dalla nascita.

In questo mondo nessuno aspetta il futuro e nessuno rimpiange il passato. Esiste solo il presente, un momento condiviso ma diverso per ciascuno, fatto di incontri, feste improvvise, attese e addii.

Ma vivere ognuno con il proprio tempo crea anche problemi: gli appuntamenti non coincidono, i treni non partono mai in orario e gli aerei arrivano in momenti diversi per ogni passeggero. Il tempo diventa così personale da rendere difficile vivere insieme.

Una notte, però, accade qualcosa di straordinario: tutti gli orologi si fermano e ripartono da zero. All’improvviso nessuno sa più quante ore ha vissuto.
Tutti sono +1.

Gli abitanti devono allora decidere come ricominciare a contare il tempo. Ma nessuno vuole assumersi la responsabilità di misurarlo per gli altri.
Nel silenzio generale, una donna racconta una storia di amore e perdita e guarda il suo orologio fermo su +1. In quel momento capisce qualcosa di importante: c’è ancora tempo.
Da quel giorno gli abitanti di Giornopergiorno comprendono che la felicità non consiste nell’avere più tempo, ma nel riempire il tempo di vita.
Età di lettura: dai 5 anni in su.
Temi affrontati: tempo, crescita, cambiamenti, attese, separazioni e valore del presente.


